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Il barcone prese fuoco con i migranti a bordo. Indagati per omicidio colposo plurimo i finanzieri che si prodigarono per salvarli

02-10-2020 19:26 - CRONACA ITALIANA
CROTONE - “Omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Sono le ipotesi di reato a carico dei quattro finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone - due dei quali rimasi feriti e nell'immediatezza e definiti eroi - intervenuti per salvare un gruppo di migranti su una barca a vela nelle acque tra Isola Capo Rizzuto e San Leonardo di Cutro che poi esplose provocando la morte di quattro migranti”.

E’ questa la notizia riportata sul sito dell’Ansa di oggi 2 ottobre 2020.

L'esplosione del vecchio e malandato peschereccio con a bordo i migranti, partiti dalle coste turche, avvenne in mare aperto lo scorso 30 agosto e venne avvertita fino alle spiagge della costa crotonese ancora piene di turisti.

( Vedi nostro articolo del 30 Agosto 2020 : Crotone. Un gommone con migranti a bordo prende fuoco mentre viene rimorchiato in porto. Morte 4 persone )



Sette migranti che erano a bordo dell’imbarcazione colata a picco dopo l’incendio avrebbero detto di avere visto i militari fare carburante da alcune taniche presenti sul veliero mentre erano in mare.

Una circostanza smentita dai militari.

In quell'incidente, avvenuto mentre la motovedetta della Guardia di finanza stava scortando l'altro natante nel porto di Crotone, due finanzieri oggi indagati, rimasero feriti.

I militari, che si trovavano a bordo della barca a vela per aiutare i migranti, rimasero feriti nell'esplosione e si tuffarono in acqua pur avendo riportato uno la frattura di una gamba e l'altro del piede, proprio nel tentativo di salvare la vita di quei migranti.



Fonte: Redazione Cagliari Live
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