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Como. Sacerdote ucciso da un senzatetto di origini straniere

15-09-2020 16:43 - CRONACA ITALIANA
“La mattina di martedì 15 settembre don Roberto Malgesini è stato ucciso a Como, in piazza San Rocco, da un senza fissa dimora con problemi psichici. Sul luogo si è subito recato il vescovo della diocesi di Como monsignor Oscar Cantoni, il quale, subito, ha espresso «dolore e sgomento per la morte del nostro don Roberto. Ma è anche forte l’orgoglio della Chiesa di Como per la testimonianza di un sacerdote che ha dato la vita per Gesù attraverso gli ultimi»”.

E’ quanto riportato dal Sito della Diocesi di Como. L’ assassino si sarebbe poi subito costituito.

Don Roberto, nativo di Regoledo di Cosio, aveva compiuto 51 anni lo scorso mese di agosto. Ordinato prete nel giugno 1998 era stato vicario prima a Gravedona (fino al 2003), poi a Lipomo (dal 2003 al 2008). Dal 2008 era collaboratore a San Rocco, poi di-venuta, con San Bartolomeo, comunità pastorale “Beato Scalabrini”.

Come specificato anche dall’Ansa l'uomo che ha ucciso don Roberto è un tunisino di 53 anni con vari decreti di espulsione alle spalle dal 2015.
Don Malgesini era conosciuto in città per il suo impegno a favore dei migranti.

Sul sito dell’ Ansa si legge anche che secondo una prima ricostruzione dell'omicidio, don Roberto Malgesini stava iniziando il suo giro di distribuzione delle prime colazioni.

Sotto casa, nella canonica di San Rocco c'è ancora la sua Panda grigia con tutto il necessario.

Probabilmente il sacerdote ha trovato l'omicida ad aspettarlo: era una persona che don Roberto conosceva, un senza tetto al quale forniva assistenza e con il quale pare fosse anche in buoni rapporti.

Resta da capire cosa sia successo tra i due, perché non vi sarebbero testimoni dell'aggressione.

Don Roberto è stato colpito da varie coltellate, quella letale al collo: il corpo era ad una ventina di metri dall'auto, dove c'è un piccolo spiazzo in cui si trovano solitamente gli immigrati. Dopo avere ferito mortalmente il prete, l'omicida è andato a piedi a costituirsi alla caserma dei carabinieri, che dista circa 400 metri da San Rocco. Lungo il percorso vi sono gocce di sangue lasciate dall'omicida.

La città di Como nel gennaio del 1999 aveva vissuto un fatto tragicamente simile: a Ponte Chiasso venne ucciso a coltellate il parroco don Renzo Beretta, da un immigrato al quale aveva dato accoglienza.



Fonte: Redazione Cagliari Live
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