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La Sicilia come una colonia. Duro affondo di Musumeci. Fenomeno migratorio trattato con improvvisazione e superficialità

27-07-2020 10:22 - CRONACA ITALIANA
Nuovo affondo del Presidente della regione Sicilia contro il governo e la sua gestione dell’immigrazione, arbitrata “con troppa superficialità” come da lui stesso dichiarato.

Il Governo sta impegnando forze dell’ordine e perfino l’Esercito per pattugliare le spiagge e le strade al fine di evitare assembramenti tra i cittadini e vigilare sull’osservanza delle norme anticovid da parte di commercianti e ristoratori.

Secondo i dati del Viminale, nella giornata di sabato 25 luglio Le Forze di polizia, in tutta Italia, hanno eseguito verifiche su 55.780 persone: 39 sono state sanzionate e 10 sono state denunciate per non aver rispettato il divieto di mobilità perché in quarantena o positivi al virus.

Inoltre, isono state verificate 7.470 attività ed esercizi commerciali; 21 i titolari sanzionati e 12 i provvedimenti di chiusura.

Da qui si vede un forte impegno dello Stato quando si tratta di controllare e multare gli italiani che non rispettano le normative atte a contrastare la diffusione del coronavirus.

Dall’altra parte, però, ci sono migliaia di persone in arrivo dalle coste del Nord Africa che entrano in maniera irregolare sul nostro territorio, alcuni dei quali positivi al virus, e tra loro c’è chi scappa dai centri che li ospita portando con sè il virus in giro per l’Italia
.

Ed’ è proprio a questa grave e preoccupante situazione che si riferisce il presidente siciliano Musumeci che sbotta affermando:

Avrete già letto dei 100 migranti scappati a Caltanissetta. Si aggiungono ai tunisini scappati a Pantelleria e a quelli evasi dall’Hotspot di Pozzallo, i quali, a loro volta, si sommano a tutti gli altri. Nessuno dica che è responsabilità delle forze dell’ordine: fanno tutto quello che possono e siamo loro grati. È semplicemente sbagliato che si faccia finta di nulla da parte del governo di Roma e che si dica che “tutto va bene”. Pretendo rispetto per la Sicilia, non può essere trattata come una colonia. Abbiamo dato disponibilità e chiediamo reciprocità, ma vediamo che nella gestione del fenomeno migratorio c’è troppa improvvisazione e superficialità”.



Fonte: Redazione Cagliari Live
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