24 Novembre 2020
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"Mia figlia di 9 anni prelevata in ospedale e sedata con psicofarmaci". Sabrina, una mamma sosta fuori dal Tribunale dei minori di Roma per poter rivedere la figlia.

23-01-2020 20:01 - Cronaca estera
Una mamma sosta da diversi giorni fuori dal Tribunale dei minorenni di Roma. La sua piccola Ylenia di 9 anni le è stata portata via e non la vede da mesi.

Ylenia soffre di problemi cardiaci e di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
I genitori di bambini con questo disturbo sanno bene quanto sia difficile gestire la loro continua attività, l'impulsività e la mancanza di concentrazione.

La mamma, Sabrina, ha chiesto più volte aiuto ai servizi sociali e alla scuola, in modo da poter lavorare con la serenità che la figlia fosse seguita da persone competenti.

“Purtroppo la scuola non ha messo a disposizione della bimba un insegnante di sostegno.”

Il 16 aprile 2018 l'Unità di Neuropsichiatria Infantile del Dipartimento di Salute Mentale di Priverno (Latina) accerta il disturbo «da deficit di attenzione e iperattività A.D.H.D.», della «sfera emotiva» e quello della «coordinazione motoria».

Nella relazione del neuropsichiatra si legge: «La bambina ha inizialmente mostrato un comportamento oppositivo/aggressivo e difficoltà a separarsi dai genitori. Accolta e contenuta è riuscita a rimanere nella stanza con gli operatori ad effettuare le prove valutative e si è mostrata sempre più partecipativa». Questo significa che la bimba ha solo bisogno di amore, affetto e coccole, soprattutto dalla mamma, sempre al suo fianco, e dal padre, presente durante le visite nelle strutture sociosanitarie.
«Dall'analisi dei test protettivi e colloqui clinici emerge un discontrollo del comportamento e impulsività ad indicare la necessità di un contenimento affettivo da parte delle figure primarie (genitori) e dell'ambiente» scrive ancora lo specialista.

Il fatto scatenante:

“Per farla breve io ho preso una denuncia per interruzione di pubblico servizio dalla scuola. Quando la procura mi ha notificato il provvedimento mi sono dovuta licenziare e sono stata seduta fuori dalla scuola per poter intervenire e il pomeriggio facevo lezione a mia figlia per farla rimanere al passo con i compagni. L'insegnante di sostegno non l'hanno trovata, anche se abbiamo fatto richiesta. Abbiamo fatto richiesta anche di poter avere un impiegato comunale, che potesse aiutarla, niente. Sono stati otto mesi di silenzio e poi me l'hanno portata via. Una volta finita la lezione lei voleva finire di scrivere, un'insegnate le ha strappato il quadernone da sotto il braccio e Ilenia per reazione le ha tirato in faccia un quadernone. La stessa insegnante ha chiamato la polizia proprio per denunciare mia figlia e farla allontanare da scuola.”



«In data 01 aprile 2019 il Tribunale minorile, seppur accennando ad un temporaneo miglioramento, osservava che da ultimo si era verificato un aggravamento della condizione psichica della bambina con il susseguirsi a scuola di comportamenti critici, provvedendo all'emissione del decreto in via provvisoria ed urgente di misura sospensiva della genitorialità»

«in nove anni di vita di Ylenia le problematiche relative alla stessa si sono verificate solamente nell'ambito scolastico laddove non si è riusciti a garantire un adeguato sostegno alla minore così come prescritto dalla stessa Asl attraverso un insegnante di sostegno e un assistente comunale. Infatti, nessun intervento della Polizia, nessuna richiesta di interventi dei servizi sociali, nessuna rimostranza è stata effettuata al di fuori dell'ambito scolastico nonostante il fatto che la Sig.ra Soster e la figlia abitino in un condominio di ventisei appartamenti e svolgano una vita regolare anche al di fuori delle mura domestiche» ha scritto l'avvocato Di Carlo.

Il 7 maggio 2019 Ylenia viene prelevata, con l'assistenza della forza pubblica, presso l'ospedale S. Maria Goretti di Latina, dove era stata ricoverata il giorno precedente per «una linfoadenite aspecifica con almeno 3 linfonodi aumentati di dimensioni».

«Le assistenti sociali ci hanno messo un'ora e mezza per trascinarla via facendola strisciare sul pavimento» ricorda tra le lacrime Sabrina.

È abominevole lasciare una bambina senza la mamma, ancor più trattandosi di una bimba con gravi problematiche come quelle di Ylenia.

L'amore cura, ed è di questa cura che ha bisogno Ylenia.

Ridate Ylenia alla mamma.



Fonte: Mariangela Campus





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