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Ministro Speranza: "l’alienazione parentale è un problema relazionale Genitore-figlio come citato nel DSM V”.

10-06-2020 15:24 - POLITICA
Il Ministro della salute Roberto Speranza chiarisce nella risposta del 29 Maggio 2020 ad una interrogazione della Senatrice Valente del PD che l'alienazione parentale non è una sindrome ma un problema relazionale tra genitore-figlio cosi come classificata nel DSM V.

Ancora oggi nonostante gli studi sulla alienazione parentale siano andati avanti i negazionisti continuano a chiamarla PAS ossia sindrome da alienazione parentale come scoperta dallo psichiatra statunitense Richard Gardner.

La sua classificazione come sindrome è stata sempre messa in dubbio in quanto si focalizza su una patologia del minore, in realtà chi studia e si occupa di alienazione sa molto bene che il problema sta tutto nell'adulto, madre o padre indifferentemente, che esercita una manipolazione psicologica sui figli con l'unico scopo di condizionarli fino al punto di rifiutare il genitore preso di mira.

È pur vero che i figli che subiscono la manipolazione psicologica/ alienazione avranno dei seri problemi psicologici legati a questo condizionamento innaturale dell'esclusione di un genitore, un genitore sottolineo che non ha commesso nessun abuso, nessun maltrattamento anche se spesso viene accusato ingiustamente di azioni maltrattanti. Questo è il fenomeno delle false accuse strumentali.

Esistono centinaia di studi scientifici internazionali che mettono un punto chiaro sulla dinamica della alienazione, che come detto altro non è che una manipolazione psicologica e una violenza psicologica sui minori, e sulle conseguenze di questa violenza sulla psiche dei minori coinvolti.

Io stessa tramite l'associazione nazionale che presiedo FLAGe figli liberi dalla alienazione genitoriale posso comprovare, grazie alle tante testimonianze, sia la dinamica attuativa della manipolazione/alienazione, sia le strategie di esclusione messe in atto da chi manipola, sia le conseguenze sul genitore allontanato ma soprattutto le conseguenze sui minori manipolati ora adulti che si sono liberati da questa morsa psicologica che hanno subito.

La loro testimonianza è fondamentale sotto molteplici aspetti, intanto ci fa comprendere esattamente come agisce chi aliena/ manipola, quali modi, quali frasi, quali strategie ma in particolare ci fa comprendere lo stato d'animo dei minori manipolati durante la manipolazione che può durare anni, il momento del loro risveglio consapevole sul fatto di aver vissuto in una bolla di menzogne, la reazione al risveglio consapevole ed infine le conseguenze che anni di manipolazione hanno lasciato nella psiche e nella vita di questi ragazzi.

Questi ragazzi hanno in comune una bassissima autostima, sensi di colpa su due livelli il primo pensano di essere stati la causa della separazione il secondo un senso di colpa per non essere riusciti a ribellarsi alla manipolazione, alle innumerevoli bugie che sono stati costretti a dire pur sapendo di dire il falso, depressione e apatia verso la vita.

Sentire ragazzi dai 18 ai 27 anni ( questo il range delle mie testimonianze) che non hanno la minima fiducia nel futuro, nelle loro capacità, che si sentono fuori dal modo e insignificanti fa comprendere la gravità delle conseguenze della manipolazione psicologica.

Il fatto che l'alienazione non venga classificata come sindrome ci permette di spingere sul suo riconoscimento come disturbo relazione di un genitore, che spesso durante le CTU nei procedimenti di affido, risulta essere narcisista. ( 301.81 ( F60.81) Narcisist Personalità Disorder (669) DSM V), delirante e ovviamente manipolativo.

Mi permetto di scrivere due parole sul Prof. Bernet, citato dal Ministro Speranza, che seguo da anni e che ho sostenuto nella sua proposta, in realtà Prof. Bernet è andato oltre perché già da prima del 2010 sosteneva si trattasse non di una sindrome ma di un “Disorder” ossia disturbo, come si può leggere dalle sue numerose pubblicazioni scientifiche sul tema.
Negli ultimi giorni si continua ad insistere affinché come accaduto per il DSM il disturbo relazionale venga inserito ufficialmente nel ICD 12, in realtà era già stato inserito nel ICD11 come QE.52 Caregiver-Child Relationship Problem, ma poi improvvisamente eliminato. I manuali di classificazione sono in continuo aggiornamento.

È un dato di fatto che la manipolazione psicologica esiste, lo affermano gli stessi negazionisti e le femministe che tanto si prodigano per negare l'esistenza della alienazione parentale. Sorrido quando sente le paladine delle donne dichiarare che la donna subisce violenza psicologica e manipolazione dagli uomini (compagni, mariti etc.) tanto da non riuscire a ribellarsi in tempi brevi e a chiedere aiuto, rabbrividisco invece quando sento le stesse e altri professionisti sostenere che l'alienazione parentale viene utilizzata nei tribunali da ex violenti, questo denota la totale ignoranza sul tema. Quando parliamo di alienazione parentale il genitore rifiutato non è maltrattante, violento o abusante, anzi ha sempre avuto un ottimo rapporto con i figli. Purtroppo, qui entrano in gioco le false accuse di violenza al solo ed unico scopo di allungare i tempi e fare pressione sui giudici. Queste false accuse vengono smascherate col tempo, tempo nel quale il manipolatore/l'alienante ha tranquillamente messo in atto la sua strategia manipolatoria.

Nonostante vi siano centinai di pubblicazioni scientifiche sulla alienazione e la CEDU ha più volte condannato l'Italia e altri paesi ad oggi non esiste né un protocollo né una normativa a riguardo.

Questo mi fa riflettere su come siano poco considerati i minori in Europa e in Italia. Per questo ho apprezzato la dichiarazione fatta dal Ministro Speranza nell'ultima parte della risposta alla interrogazione, cito testualmente: “Da ultimo, l'istituto Superiore di Sanità ha precisato che è opinione condivisa tra gli studiosi che sia utile la promozione di ulteriori studi sistematici e su larga scala dell'alienazione dei genitori, che tengano conto delle questioni discusse allo scopo di definire criteri diagnostici oggettivi adeguati per una diagnosi scrupolosa ed un trattamento valido. È certamente utile una ricerca sistematica a livello nazionale, che potrà essere promossa dai Ministeri interessati, coinvolgendo un “panel” di esperti riconosciuti nel settore e le relative Società Scientifiche. Sono disponibili, infatti, valide rassegne sistematiche sulla questione della PAS pubblicate su riviste internazionali anche da parte di gruppi di studiosi italiani, che possono rappresentare un punto di riferimento avanzato per evitare l'uso improprio del concetto di alienazione dei genitori nelle controversie sui bambini e per consentire un uso corretto di tale concetto in aree cliniche e forensi.”

DSM V: Other conditions that may be a focus of clinical attention (715); Relation problems (718); Problems related to family upbringing (715) V61.20 (Z62.820):
Parent/Child Relational Problems:
•Difficulty with appropriate discipline in the home
•Worry about child's truancy or other academic problems. Overprotection of the child, limiting the child's capacity to grow.
•Suspicion or knowledge of a child's drug or alcohol use.
•Unresolved parental conflict (i.e.: the constant devaluing of one parent by the other) in divorced or estranged families resulting in parental alienation syndrome.

http://www.valueoptions.com/providers/Handbook/PDFs/Treatment_Guidelines/V_CODES_RELATIONAL_PROBLEMS.pdf
https://cdn.website-editor.net/30f11123991548a0af708722d458e476/files/uploaded/DSM%2520V.pdf












Fonte: Mariangela Campus
Kerudek 21-06-2020
Attaccamento
Perchè non si parla mai di attaccamento al proprio datore di cure e si continua a parlare di una teoria finora ascientifica.La Pas sarebbe forse più accettata se teorizzata da una persona diversa da Gardner i cui istinti pedofili sono conosciuti a molti.
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