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Operazione WHITE HORSE: 2 arresti e 11 perquisizioni tra Quartu e il Trexenta

20-05-2020 11:31 - CRONACA REGIONALE
In data odierna i Carabinieri della Compagnia di Dolianova, in collaborazione con quelle di Sanluri e Quartu Sant’Elena, lo Squadrone Cacciatori di Sardegna, del 9° BTG Sardegna, con l’ausilio di Unità Cinofile antidroga e antiesplosivo e il supporto aereo da parte dell’11° Nucleo Elicotteri CC di Cagliari-Elmas, hanno eseguito 2 “Ordinanze di Applicazione della Misura Cautelare in Carcere” nei confronti di:

ZEDDA Emanuele, di anni 27, originario di Ortacesus, domiciliato a Guasila;

PORCU Edoardo, di anni 25, anch’esso originario di Ortacesus, domiciliato a Suelli, dove si trovava ristretto agli arresti domiciliari per scontare una condanna ad anni 1 e mesi 5, per detenzione abusiva di una pistola clandestina, con matricola abrasa.

operazione carabinieri guasila

Contestualmente sono state eseguite nr. 11 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettante persone di Guasila, Segariu, Quartu Sant’Elena, Barrali, Ortacesus e Senorbì.

Le indagini, iniziate nell’aprile del 2019, condotte dalla Stazione Carabinieri di Senorbì, in collaborazione con il Nucleo Operativo della Compagnia di Dolianova e le Stazioni di Gesico, Mandas e San Basilio, permettevano di:

- accertare la vendita di una pistola, con matricola abrasa e modificata da parte di uno degli indagati a citato ZEDDA Emanuele, in cambio di dosi di sostanza stupefacente di tipo Cocaina e una somma di denaro;

- in data 22 ottobre scorso, di arrestare – in fragranza di reato – PORCU Edoardo perché a seguito di una perquisizione eseguita presso la sua abitazione a Ortacesus, veniva trovato in possesso di una pistola clandestina (con matricola abrasa) risultata essergli stata ceduta da ZEDDA Emanuele per custodirgliela;

- che i due soggetti sono risultati essere molto pericolosi e determinati, capaci di commettere delle azioni molto gravi, ipotizzando di utilizzare l’arma contro un Carabiniere, di eseguire una rapina ad una attività commerciale di Senorbì e per condurre azioni ritorsive per le lesioni subite da soggetti terzi;

- di mettere in evidenza una consistente e ramificata attività di spaccio, organizzata da ZEDDA Emanuele, il quale nonostante la giovane età, aveva esteso la sua azione in varie “piazze di spaccio” nei comuni di Ortacesus, Senorbì, Segariu e Guasila; in particolare, l’attività illecita era eseguita con il coinvolgimento di altri indagati ai quali ZEDDA consegnava quantitativi di sostanza stupefacente per la successiva cessione ai consumatori della Trexenta e dei comuni limitrofi;
 accertare che il giro d’affari non era trascurabile per la realtà di riferimento e comunque quantificabile in alcune decine di migliaia di euro;

- disvelare che nell’ambito di tali condotte delinquenziali, il Porcu e il Zedda, in concorso tra loro e con la collaborazione di altri soggetti di Ortacesus e Guasila, tutti identificati, eseguivano una estorsione nei confronti di un loro conoscente, percuotendolo e minacciandolo di morte ripetutamente, sottraendogli, con violenza e minaccia, delle somme di denaro e degli oggetti di valore;
peraltro il PORCU Edoardo, confermando la sua personalità criminale, commetteva quest’ultimi violenti reati nel periodo degli arresti domiciliari, commettendo quindi anche il reato di evasione.



Fonte: Redazione Cagliari Live
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