22 Ottobre 2020
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Portovesme Srl : Chiuso lo stabilimento di San Gavino, disposizioni per la tutela dei lavoratori

23-03-2020 16:11 - CRONACA REGIONALE
A seguito dell’ultimo provvedimento in materia di contenimento della diffusione dell’epidemia da Coronavirus, da ieri e sino al 3 Aprile sono completamente ferme le attività lavorative presso lo stabilimento della Portovesme Srl di San Gavino Monreale.

L’amministratore Delegato della Portovesme Srl, Ing. Davide Garofalo ha emanato una comunicazione in merito a ciò che la direzione dell’importante polo produttivo ha adottato per tutelare la salute dei lavoratori diretti e indiretti che lavorano negli stabilimenti ancora operativi come il grande polo industriale di Portovesme.

Nella comunicazione ufficiale si legge “ in questa difficile situazione che ci vede tutti coinvolti a livello mondiale nel combattere un virus dilagante e subdolo che non riconosce confini, etnie e alcuna differenza di sesso, religione e stato sociale vorrei comunicarvi direttamente tutte le azioni che la Portovesme srl ha messo in atto per salvaguardare la salute di tutti i lavoratori diretti ed indiretti che prestano servizio presso i siti di Portoscuso, San Gavino e Genna Luas e indirettamente anche delle nostre famiglie, amici e conoscenti.
Tutte le azioni in essere e che verranno messe in pratica nelle prossime ore e giorni vogliono seguire o
addirittura andare oltre quelle che sono le imposizioni/raccomandazioni dei vari decreti Ministeriali ,
del Presidente del Consiglio e della Presidenza della Regione che si sono via via susseguiti al crescere
delle conseguenze della epidemia.
Già da 3 settimane in stabilimento abbiamo attuato un piano di monitoraggio della temperatura e delle
condizioni di salute delle persone che provenivano dalle zone cosiddette “gialle” chiedendo loro di stare
a casa se queste destavano qualche dubbio. Alle persone che invece provenivano dalle zone “Rosse” della
Lombardia, Veneto e altre province abbiamo iniziato a negare l’accesso chiedendo loro di seguire la
richiesta di isolamento fiduciario a casa.
Da Lunedì 09 la richiesta di isolamento è stato richiesto a tutte le persone che provenivano negli ultimi
14 giorni al di fuori della Sardegna o che avevano in casa una persona che fosse provenuta negli ultimi
14 giorni dalla penisola o dall’estero e estendendo il monitoraggio da parte dei nostri medici del pronto
soccorso alle persone che hanno visitato un ospedale o un ambulatorio (aree ad alto rischio di
esposizione). In questo momento abbiamo 43 persone a cui abbiamo chiesto di sospendere il loro
ingresso in stabilimento per avere l’opportunità di curarsi, recuperare uno stato fisico ideale e di
proteggere l’intera popolazione che opera presso il nostro stabilimento.
Fin dall’inizio abbiamo informato tutti sull’importanza di applicare comportamenti che minimizzassero
il rischio di contagio:
- Mantenere una distanza minima tra le persone di un metro;
- Lavarsi molto frequentemente le mani con sapone;
- Evitare di portare le mani al viso, toccando bocca, naso e occhi (recettori di trasmissione del
virus);
- In caso di sintomi influenzali evitare di presentarsi al lavoro;
- Nel caso di starnuto o tosse usare un fazzoletto di carta e gettarlo immediatamente nella
spazzatura e in mancanza utilizzare il braccio come scudo;
- Evitare assembramenti in luoghi chiusi come spogliatoi, uffici, sale, etc;
- È stato interdetto l’uso delle macchine del caffè perché punto di raggruppamento;
- E’ stata agevolata l’effettuazione di riunioni all’aperto;
- Sono stati banditi i viaggi di lavoro al di fuori dell’isola;
- Sono stati rinviati appuntamenti con fornitori/clienti provenienti dalle zone rosse di persona e
sostituiti con riunioni via metodi videotelefonici;
- Introduzione dell’obbligo dell’uso della maschera per chi usa l’autobus interno;
- Consigliato a chi usa i mezzi pubblici o viaggia in veicoli con più di una persona l’uso della
mascherina;
Dall’inizio di questa settimana abbiamo regolamentato più rigidamente anche i turni della mensa per
ridurre l’affollamento da picchi di 300 persone a più ad un massimo di 60 – 70 con un miglioramento
sensibile anche delle condizioni di pulizia della mensa stessa e il personale della mensa da oggi ha in
dotazione la mascherina.
Pensiamo che l’azienda debba fare il possibile per proteggere la salute dei propri dipendenti e delle
ditte terze che operano da noi ed è per questo che a partire da domani per concludersi Lunedì faremo
partire queste ulteriori misure di prevenzione:
- Controllo della temperatura a tutti i lavoratori (diretti ed indiretti) prima dell’ingresso in
stabilimento. In caso questa risulti uguale o superiore a 37,3°C verrà chiesto al lavoratore di
recarsi dal dottore del pronto soccorso di fabbrica per riverificare la misura e avere un controllo
del medico.
- L’ingresso dell’area vasche verrà interdetto per poter recuperare una risorsa in più della
guardiania per supportare i controlli in accettazione
- Stiamo pianificando la regolazione degli ingressi in orario giornaliero distribuendo il flusso in
un arco temporale più ampio per diminuire l’affollamento ai tornelli e verso gli spogliatoi.
- Introdurremo un presidio agli ingressi degli spogliatoi per garantire che non si formino
assembramenti a rischio durante il flusso di ingresso ed uscita dallo stabilimento.
- Continueremo ad installare dosatori di liquido disinfettante per le mani in vari punti dello
stabilimento (difficili da reperire in questo momento sul reparto) e comunque non si deve
pensare che questo sostituisca il rimedio migliore che è lavarsi le mani bene e frequentemente
- Valuteremo tutte le attività non essenziali e vitali per la sicurezza e la produzione per limitare il
numero di persone presenti in stabilimento (ricorrendo allo strumento delle ferie a rotazione)
- Adotteremo da Lunedì la possibilità di offrire lavoro da casa alle mansioni che lo permettono
anche qui creando delle rotazioni che diano la possibilità di farlo a più colleghi possibile.
- Fermeremo attività di investimento che possono essere posticipate
Bonifiche (escluso il TAF che continuerà ad operare)
o Demolizione dell’IS
o Demolizione del TK 3000
o Installazione dei nuovi stalli coperti per la scoria KSS e l’ampliamento della copertura
per gli stalli della Jarofix
o Nuovo decantatore all’SX
- Mentre proseguiranno i lavori di preparazione per la seconda fase del revamping della sala celle
(per garantire il miglioramento in termini di sicurezza il prima possibile) e il completamento
della riparazione della passerella del TK102 all’SX anche qui per esigenze di sicurezza
strutturale.
- Entro domani completeremo il censimento di tutte le sale interne (uffici, sale riunioni, sale
controllo, sale sosta, sale assemblea, etc) definendo un limite massimo di persone che può
entrare garantendo una distanza minima tra le persone della regola dei 4 m2. Questo limite di
persone dovrà essere strettamente seguito pena provvedimenti disciplinari, necessitando in
molti casi la riorganizzazione dei tempi di sosta su più turni e l’avvicendamento delle persone in
situazioni come firme bolle, pause, etc
Vorrei cogliere l’occasione per chiarire alcuni concetti e situazioni che sono state interpretate in troppi
modi diversi:
- Data la penuria sul mercato di mascherine usa e getta il loro ritiro dal magazzino non è
previsto per i reparti che possono usare la maschera semi-facciale in dotazione. Le mascherine
usa e getta fino a quando non si avrà una loro disponibilità da fornitori dovranno essere
contingentate per casi di emergenza nella potenziale ipotesi che venga richiesto dalle autorità di
rallentare le attività produttive.
- I trasportatori che arrivano per consegnare o prelevare merci in stabilimento non hanno
l’obbligo della mascherina ma verranno tutti verificati all’ingresso e i reparti dovranno garantire
che le loro attività in reparto avvengano garantendo una distanza minima di almeno un metro.
- I colleghi che provengono da altri reparti non hanno l’obbligo di indossare la maschera
all’interno di uffici o sale controllo anche perché il loro accesso verrà da domani regolamentato
dal numero massimo di persone che possono entrare nei vari locali e soprattutto le persone
dovranno attenersi alla regola della distanza minima tra persone.
- Se un lavoratore ha una condizione di salute di base cagionevole o abita con familiari a rischio
ancora più a ragione deve assicurarsi di mantenere le distanze.
Stiamo vivendo tutti una situazione unica che sta mettendo a dura prova la nostra comunità. E’
fondamentale in questo momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità per proteggere se
stesso, i propri familiari e chi ci sta attorno.
Con le azioni che stiamo mettendo in atto e l’aiuto e l’attenzione di tutti possiamo limitare il rischio di
impatto anche per la comunità della Portovesme e cercare di mantenere le nostre attività in salute per
ripartire più forti e con un’esperienza alle spalle che ci farà sicuramente maturare come popolo e nazione.
Da parte mia e di tutto il team della Portovesme faremo di tutto per aiutare tutti noi e l’azienda a
mantenerci sani e prosperi.
Siamo tutti nella stessa barca; diamoci tutti una grossa mano".



Fonte: Alessio Boi
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