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Spiagge Sarde: Quale futuro ? Due chiacchiere con Danilo Cacciuto

22-04-2020 18:03 - CRONACA REGIONALE
Il Direttore Generale degli Enti Locali e Finanze Umberto Oppus, con una circolare, ha dato ufficialmente lunedì il via libera agli stabilimenti balneari di tutta Italia. Lo ha chiarito anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri con una nota sul sito.

Nel punto centrale la suddetta circolare cita testualmente:
" Fermo restando la sospensione dell'attività e la chiusura al pubblico dello stabilimento balneare, è consentito l'accesso in loco dal personale preposto ad attività di vigilanza, manutenzione o con funzioni di controllo rischi. In ogni caso rimane indispensabile il rispetto delle vigenti prescrizioni sul contenimento di contagio sin'ora adottate."

Noi di Cagliari Live Magazine abbiamo voluto nuovamente interpellare il Dottor Danilo Cacciuto, Presidente Stabilimenti Sud Sardegna, tenendo presente che le disposizioni valgano per l'intera superficie di stato.

"Il fatto che si possano iniziare i lavori è già una cosa positiva, specie a livello psicologico. Noi siamo stati promotori, nella scorsa intervista della follia del plexiglass, poi ne hanno parlato un pò tutti, ed il dato di fatto ci ha dato ragione rivelandosi una semplice trovata pubblicitaria. L'incognita ora come ora sono le future disposizioni sanitarie che ancora nessuno puo' prevedere.
In alcuni stati Europei come ad esempio la Germania si stanno già muovendo; la nostra sfortuna-fortuna è di essere su di un'isola. Fino a quando il Governo non darà ulteriori indicazioni tutte le spiagge, sia le private, sia le libere rimarranno CHIUSE. Potranno solo ricevere rispettando i termini di legge gli operai di ogni settore addetti alla manutenzione, lavori che si devono, come ogni anno, svolgere.
Anche il posizionare gli ombrelloni a distanza maggiorata non risolverà il problema, perchè il problema resterà sulle spiagge libere, non per quanto riguarda gli stabilimenti balneari. Come si potranno contingentare le distanze di 4 metri? Chi dovrà vigilare? Era già difficile far rispettare i 5 metri dalla battigia, necessari per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso, con quale criterio potremo recarci nelle nostre amate spiagge? Per tutti questi dubbi non è stato ancora deciso un modus operandi, e non ci si possono permettere improvvisazioni. "

Ora, prevedendo un boom in data 30 maggio, domenica, sulle spiagge sarde, non possiamo per ora far altro che aspettare il prossimo decreto.

Tante domande ci si affollano nella mente, come per esempio, ci sarà un'autocertificazione valida per recarci sulla spiaggia?

Dato che anche in auto per poter fare la spesa non si può andare in due, come faremo a portare al mare le nostre famiglie? Quali soluzioni igieniche dovremo adottare?

Ringraziando nuovamente il Dottor Danilo Cacciuto per la sua presenza e disponibilità suona ovvio che per avere tutte queste risposte dovremo per forza attendere il 4 maggio e le disposizioni per la fase 2.

Nell'attesa, mi raccomando, state a casa.



Fonte: Angelia Ascatigno e Alessio Boi
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