CAGLIARI (CA) – Era stato soccorso dopo un sinistro stradale autonomo, ma gli accertamenti successivi hanno portato la Polizia di Stato a procedere nei suoi confronti per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un quarantottenne è stato arrestato dopo il ritrovamento di hashish e materiale ritenuto utile al confezionamento della droga.
La vicenda è emersa nei giorni scorsi, quando il personale medico dell’Ospedale Brotzu ha contattato il 112 Numero Unico di Emergenza per segnalare la presenza di un uomo rimasto ferito in seguito a un incidente stradale autonomo. Gli agenti della Polizia di Stato, giunti nel nosocomio cagliaritano, hanno appreso che gli operatori sanitari, nel tentativo di risalire alle generalità del paziente, avevano rinvenuto all’interno del suo borsello un involucro termosaldato contenente presumibilmente sostanza stupefacente.
Nel borsello sarebbe stata trovata anche una somma di denaro suddivisa in banconote di piccolo taglio. Alla luce della segnalazione ricevuta dal personale sanitario, gli agenti hanno proceduto al controllo del borsello, constatando quanto riferito dagli operatori dell’ospedale.
Gli elementi raccolti hanno portato i poliziotti a estendere gli accertamenti anche all’abitazione dell’uomo. La perquisizione domiciliare ha dato esito positivo: all’interno della casa sono stati rinvenuti e sequestrati 23 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 2,300 chilogrammi, oltre a materiale destinato al confezionamento della sostanza.
Al termine degli atti, il quarantottenne è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’intervento conferma l’importanza della collaborazione tra personale sanitario, centrali operative e Forze dell’Ordine, soprattutto in situazioni nelle quali un fatto inizialmente legato a un’emergenza medica può far emergere ulteriori profili di rilievo investigativo.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La posizione dell’indagato dovrà quindi essere valutata nelle sedi competenti, nel rispetto dei diritti della persona coinvolta e del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo di responsabilità.
Commenta per primo