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Cagliari-Venezia, le parole di Walter Mazzarri alla vigilia

30-09-2021 14:27 - Sport
Domani sera alle 20.45, il Cagliari ospiterà il Venezia nella gara valida per la settima giornata di Serie A. Gara importante per i rossoblù che hanno bisogno di rialzare la testa e riassestarsi sul loro cammino. Oggi è intervenuto in conferenza stampa Walter Mazzarri che ha presentato così la gara.


Per quanto riguarda gli indisponibili, Dalbert e Ceter rientreranno dopo la sosta, mentre il tempo di recupero di Ceppitelli è ancora da valutare.


Sull'importanza di aver avuto due giorni in più. E' vero che è una settimana corta, ma rispetto a quando sono arrivato ho avuto due giorni in più per valutare le situazioni. Credo che i ragazzi in questi due allenamenti abbiano mostrato che provano a capire velocemente. Non so quanto rimarrà poi venerdì, perché bisogna provare tante volte gli automatismi prima che vengano naturali durante la gara. Ieri hanno fatto un po' fatica, oggi li rivedo nel pomeriggio e riassumiamo un po' le idee. Domani faremo la rifinitura e capirò se ci saranno nuove indicazioni.


Sulla gara di domani. Chi mi conosce sa che non mi piace perdere. Quando sono venuto da avversario e Cagliari era un fortino: dobbiamo invertire la tendenza in casa. Bisogna essere più compatti ed essere una squadra che se ha 50 di benzina, deve darne 52 in campo. Io sono subentrato e abbiamo ancora davanti 31 partite, parlare ora di classifica ha poco senso. Metterò la giusta tensione nei giocatori. Non vorrei si pensasse troppo ai risultati ora. Con il tempo che c'è a disposizione spero di lavorare bene con coloro che resteranno in questi 15 giorni. Nel giusto tempo penso di poter far vedere che il Cagliari ha preso l'identità dell'allenatore. Bisogna vedere che progressi farà la squadra. Bisogna essere lucidi perché i ragazzi mi hanno fatto vedere che sono i primi che vogliono uscire da questo momento. Bisogna creare anche un po' di ottimismo.


Su Pavoletti. Ho parlato oggi con Pavoletti. Un conto è vedere le cose da fuori e io quando faccio l'allenatore devo raccogliere anche dati. Quando sono arrivato Pavoletti non era disponibile e sono stato io a dirgli di venire per fare gruppo. Con la Lazio c'erano dei giocatori freschi che andavano a mille, poi a Empoli si è giocato 3 giorni dopo e uno come Keita, che non ha fatto la preparazione, con la Lazio era brillante, con l'Empoli meno. Ho preso coscienza di chi sta bene e di chi sta male, di chi può fare le tre partite. Chi le ha fatte tutte e 3 come Dalbert purtroppo ha pagato e si è fatto male. Ho cercato di fare il meglio. Pavoletti ad oggi per me ha un minutaggio di 30'-40'. Se parte dall'inizio dovrei cambiarlo a fine primo tempo al massimo.


Sull'approccio alla gara di domani. Se voi andate a vedere le statistiche dell'ultimo anno intero che ho fatto, la mia squadra è stata al primo posto del recupero della palla nella metà campo degli altri. Divento matto se vedo fare 5-6 passaggi agli altri. Vorrei vedere di andare ad aggredirli subito. Non vorrei che la squadra avversaria superasse la metà campo. I ragazzi sanno già che vorrei vederli pressare alto e aggredire l'avversario.


Sul Venezia. Il Venezia purtroppo ha un tipo di atteggiamento sbarazzino, sono una neopromossa e hanno entusiasmo. Sarà una squadra che ci farà soffrire, ma se riusciamo a fare quello che abbiamo provato, possiamo metterli in difficoltà. Oggi bisogna stare bene a livello di atletismo e poi far vedere i valori in più. Altrimenti saranno tutte partite complicate. Sono fiducioso che si vedrà qualcosa di meglio.


Sulla possibilità di andare in ritiro. Io non ho mai parlato di ritiro. In questi giorni sono sempre stato chiuso ad Assemini. Quando giochi ogni 3 giorni si ritorna e si dorme qua per recuperare le energie. E' stato abbastanza naturale. Bisogna trovare il modo di fare il primo risultato che ci faccia respirare. Il calcio è attenzione, se siamo concentrati facciamo bene la fase passiva. Quando abbiamo la palla tra i piedi bisogna saper gestire. Manca la serenità di fare le cose, i giocatori sono tesi e vogliono fare tutto e subito. Devo trovare la miscela.


Cagliari peggior difesa del campionato. La prima cosa che metto a posto è la fase difensiva. Per fare risultati tutti puntano prima ad essere solidi. Le squadre che fanno i risultati mettono a posto prima la fase difensiva. Quando sentono che l'avversario non gli dà paura, poi sanno meglio cosa fare con la palla. Se vai in vantaggio senza prendere gol i giocatori lo sentono. Se cominci a sbandare e correre dietro gli altri, i giocatori perdono fiducia.
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