Carloforte, discarica abusiva e rifiuti pericolosi: sequestrati 9mila mq di area demaniale

Carloforte, sequestrata area di 9mila mq per discarica abusiva e rifiuti pericolosi. Denunciati due amministratori locali.

carabinieri con auto in campagna

CARLOFORTE (SU) – Blitz dei Carabinieri contro la gestione illecita di rifiuti e le violazioni ambientali. A conclusione di una complessa attività ispettiva finalizzata alla tutela dell’ambiente e del patrimonio territoriale, i militari della Stazione di Carloforte, con il supporto del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) e del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cagliari, hanno deferito in stato di libertà due persone.

Nel rispetto della presunzione di innocenza e dei diritti degli indagati, allo stato attuale delle indagini preliminari, gli accertamenti hanno interessato due aree riconducibili a una società locale operante nel settore dei servizi turistici.

La prima area, situata in località Spalmadoreddu e ricadente in zona demaniale marittima, e la seconda in località Valacca, sarebbero state utilizzate per attività di cantiere navale in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Durante le verifiche è stata inoltre accertata la presenza di una discarica abusiva con deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi.

Secondo quanto emerso, sarebbero state riscontrate anche violazioni delle prescrizioni regionali in materia di scarichi ambientali. Al termine dell’operazione, i Carabinieri hanno disposto il sequestro preventivo dell’intera area, estesa per circa 9.000 metri quadrati.

All’interno del sito sono stati rinvenuti rifiuti di diversa natura, un autocarro e 39 natanti di varie dimensioni completi di motori entro e fuoribordo.

I presunti responsabili sono stati individuati nei due amministratori della società, entrambi cinquantanovenni del posto.

Informazioni su Salvatore Garau 1312 Articoli
Titolare ed Editore delle Testate Giornalistiche: - Cagliari Live Magazine - Mediapress24.it - Cagliari Live Tv

Commenta per primo

Lascia un commento