SELARGIUS (CA) – Controlli a tappeto dei Carabinieri nell’hinterland cagliaritano: un 20enne è stato arrestato in flagranza per detenzione di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale, mentre un minorenne è stato fermato per resistenza e fuga con pericolo.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena, con il supporto dei militari delle Stazioni di Monserrato e Sestu e del personale della Sezione Radiomobile di Quartu Sant’Elena. Il servizio coordinato di controllo del territorio si è svolto nel corso della giornata e per buona parte della notte, con l’obiettivo di prevenire e reprimere la criminalità diffusa e rafforzare la sicurezza stradale.
Nel complesso sono state controllate quasi settanta persone e oltre quaranta veicoli e ciclomotori in transito. A Selargius, durante un posto di controllo, i militari hanno intimato l’alt a due giovani a bordo di un ciclomotore. Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero accelerato improvvisamente nel tentativo di evitare il controllo, dando vita a una fuga pericolosa lungo le vie del centro abitato e imboccando anche una strada contromano.
I Carabinieri, per evitare rischi alla circolazione e agli stessi giovani, li hanno seguiti a distanza senza perderli di vista, attivando altre pattuglie che hanno consentito di rallentare e bloccare il mezzo senza gravi conseguenze. Alla guida è stato identificato un minorenne, mentre a bordo si trovava un giovane maggiorenne.
La successiva perquisizione personale, del ciclomotore e del domicilio ha permesso di rinvenire, a carico del solo maggiorenne, 13 grammi di hashish, oltre 100 euro in contanti ritenuti presumibile provento dell’attività illecita, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e il taglio dello stupefacente. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Al termine delle formalità, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile di Cagliari, il minore è stato accompagnato nella propria abitazione e affidato ai genitori. Il maggiorenne, invece, è stato trasferito presso la propria residenza in regime di arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria ordinaria.
Per entrambi è prevista l’udienza di convalida davanti alle competenti Autorità Giudiziarie. Restano fermi i diritti delle persone coinvolte e la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio quotidianamente attuato dall’Arma dei Carabinieri, con una presenza capillare soprattutto nelle ore serali e notturne.
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