Dolianova, lite in famiglia degenera: esplode bomba carta e spunta droga in casa

A Dolianova un uomo lancia una bomba carta contro il padre: ferito anche un carabiniere. In casa trovata marijuana. Arrestato e ricoverato il 42enne.

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carabinieri che effettuano un posto di blocco
Carabinieri - Foto Archivio

DOLIANOVA (SU) – Una violenta lite familiare ha rischiato di trasformarsi in tragedia a Dolianova, dove un uomo ha lanciato una bomba carta contro il padre durante un alterco notturno. L’episodio è avvenuto alla mezzanotte del 30 luglio, in un’abitazione del centro cittadino, dove i Carabinieri della Sezione Radiomobile del NORM della Compagnia locale sono intervenuti a seguito della richiesta d’aiuto di un 66enne allevatore in pensione.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe litigato con il figlio 42enne, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, in evidente stato di alterazione psicofisica presumibilmente legata all’uso di droghe. Dopo essere stato allontanato con la forza dall’abitazione, il padre avrebbe tentato di rientrare per chiarire la situazione, ma è stato colpito da un ordigno artigianale lanciato dal figlio.

L’esplosione della bomba carta ha infranto una porta interna e causato lesioni superficiali agli arti inferiori dell’uomo, oltre a lievi contusioni a un carabiniere che in quel momento stava entrando in casa. Entrambi sono stati medicati sul posto; il padre ha rifiutato il trasporto in ospedale, mentre il militare ha riportato una contusione lieve.

Il 42enne, una volta immobilizzato, ha manifestato intenti autolesionistici, rendendo necessario l’intervento del 118. È stato così trasferito d’urgenza e ricoverato all’ospedale “SS. Trinità” di Cagliari.

Durante la perquisizione domiciliare seguita all’intervento, i militari hanno scoperto e sequestrato circa 1,5 kg di marijuana già tritata e pronta per lo spaccio. Sono in corso accertamenti sull’ordigno esploso per stabilirne la natura: se dovesse trattarsi di un dispositivo artigianale e non di un fuoco pirotecnico legale, la posizione dell’uomo potrebbe aggravarsi ulteriormente. L’Autorità Giudiziaria valuta ora i capi d’accusa per lesioni aggravate e detenzione di droga a fini di spaccio.

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