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Il Parco di San Michele è stato lo scenario del film “Il Vangelo secondo Maria”

10-09-2022 16:16 - TV SPETTACOLO & GOSSIP
Il Parco del colle di San Michele, la scorsa settimana, ha ospitato per tre giorni le riprese del film “Il Vangelo secondo Maria”, prodotto da Indigo Film (produttrice, fra i tanti titoli, di “La grande bellezza”), con un cast che vede la presenza di Alessandro Gassman e Benedetta Porcaroli e la regia di Paolo Zucca.

Le riprese, iniziate negli ultimi giorni di agosto, hanno preso il via con il primo ciak presso un’area del fiume Flumendosa nel territorio di Gadoni. Successivamente, la troupe si è spostata nel capoluogo sardo, con l’approvazione del Comune di Cagliari e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, in un’ambientazione ben nota a tutti i cagliaritani.

Le riprese si sono concentrate sul Colle di San Michele, all’interno di una cavità tra le rocce sottostanti al castello medievale che domina l’hinterland metropolitano.

“Ci serviva - ha spiegato il regista Paolo Zucca, già vincitore del David di Donatello nel 2009 - un’ambientazione che corrispondesse all’interno di una domus de janas che si trova a Villa Sant’ Antonio, nell’oristanese, dove gireremo gli esterni, che però non ha gli spazi adatti per girare gli interni: cercavamo una grotta da adibire a interno di una location che esiste già, in sostanza. Tra le tante ricerche fatte, questa di San Michele è risultata assolutamente adatta: per metà era una vera grotta e per metà l’abbiamo temporaneamente chiusa. Nella metà finta, abbiamo realizzato le aperture corrispondenti alla domus de janas di Villa Sant’Antonio che non è utilizzabile. Siamo riusciti a creare un ambiente compatibile grazie allo scenografo e all’arredatrice, Francesca Melis di Cagliari, e a numerosi collaboratori di Cagliari (pittori di scena e persone nell’ambito della scenografia): grazie a loro è stata realizzata una libera interpretazione di un ambiente di duemila anni fa, utilizzando, ad esempio, il portabicchieri che si usa nelle cantine sarde, cestini sardi e così via. Insomma, abbiamo ricostruito un ambiente che nel racconto è la Palestina di duemila anni fa, arricchendolo al contempo con un forte tocco di Sardegna”.

Per la visione, sarà necessario attendere il 2023 e in attesa di una data certa, gli addetti ai lavori hanno già iniziato a pensare alla partecipazione ad alcuni Festival cinematografici. Il film arriverà sul piccolo schermo attraverso la piattaforma di Sky che lo ha prodotto.

Redazione Cagliari Live Magazine


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