SAN TEODORO (SS) E DORGALI (NU) – Una notte di controlli serrati tra movida, turismo e irregolarità si è chiusa con un arresto, quattro denunce, dieci persone segnalate come assuntori di stupefacenti e una raffica di sanzioni. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri sulla costa orientale sarda, tra San Teodoro e Dorgali, dalle una alle sei del mattino.
Il fronte più rilevante è quello della droga. A finire in manette è stato un turista di 59 anni, intercettato a bordo di un monopattino elettrico. Alla vista dei militari, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi e confondersi tra la folla di San Teodoro, ma il controllo ha svelato il motivo della fuga.
Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno trovato 400 grammi di marijuana, hashish e due bilancini di precisione. Per il 59enne è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio ed è stato trasferito nel carcere di Nuoro.
Sempre sul fronte degli stupefacenti, i militari hanno denunciato anche un giovane sorpreso, secondo la ricostruzione investigativa, subito dopo aver ceduto una modica quantità di marijuana a un acquirente, poi segnalato al Prefetto come assuntore. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare altri 12 grammi di marijuana ritenuti pronti per lo smercio.
Il quadro emerso dai controlli racconta anche un consumo diffuso di sostanze stupefacenti nelle notti della costa orientale: dieci persone sono state segnalate come assuntori. Tra loro turisti provenienti da diverse zone d’Italia e alcuni giovanissimi del territorio. Le sostanze sequestrate sono principalmente hashish e marijuana, ma in un caso è stata rinvenuta anche cocaina.
Non solo droga. La notte di controlli ha fatto emergere anche episodi di microcriminalità e condotte pericolose alla guida. Un giovane è stato denunciato per furto perché ritenuto responsabile dell’asportazione di alcuni superalcolici da un esercizio commerciale di San Teodoro.
Denunciato anche un motociclista che avrebbe provocato un incidente stradale mentre era alla guida del proprio mezzo. I successivi accertamenti avrebbero confermato la presenza di cannabinoidi: per lui l’ipotesi è guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri hanno acceso i fari anche sulle strutture ricettive. Un’attività locale è stata sanzionata per oltre 6.500 euro a causa di gravi irregolarità, tra cui la totale assenza di dotazioni antincendio e di sistemi di rilevazione del monossido di carbonio. Un aspetto che tocca direttamente la sicurezza degli ospiti e la qualità dell’offerta turistica.
L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma nei luoghi simbolo della stagione estiva, dove l’aumento delle presenze porta con sé anche rischi legati a spaccio, abuso di alcol, furti, guida sotto effetto di droga e irregolarità nelle attività ricettive.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, per le persone coinvolte, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.
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