Olbia, il Giudicato di Gallura rivive in 43 scatti: regine, cinema e Medioevo allo Spazio HOLO

Olbia, dal 3 all'11 ottobre allo Spazio HOLO “Il Giudicato di Gallura”: 43 fotografie Fine Art di Giuseppe Ortu, cinema e rievocazioni medievali.

giudicato di gallura

OLBIA (SS) – Quarantatré fotografie Fine Art di grandi dimensioni per riportare davanti agli occhi del pubblico regine, vicende e atmosfere della Sardegna medievale. Dal 3 all’11 ottobre 2026 lo Spazio HOLO di Olbia ospita “Il Giudicato di Gallura: Storie di Regine e Regni”, progetto di Giuseppe Ortu che mette insieme fotografia d’autore, cinema, ricerca storica e rievocazione.

L’inaugurazione è in programma sabato 3 ottobre alle 18. Ortu firma il progetto fotografico e ne cura coordinamento generale e direzione artistica, mentre la curatela della mostra è affidata alla critica d’arte Roberta Vanali.

Al centro dell’esposizione ci sono 43 scatti di grandi dimensioni attraverso i quali Ortu interpreta alcune delle figure femminili legate alla storia dei Giudicati sardi: Elena de Lacon, Odolina, Benedetta, Agnese di Cagliari, Adelasia di Torres e Giovanna Visconti. Non una semplice ricostruzione del passato, ma un lavoro visivo che utilizza luce, composizione e riferimenti alla pittura per restituire una lettura contemporanea dell’epoca giudicale.

«Il Giudicato di Gallura: Storie di Regine e Regni è un viaggio ipnotico che sovverte i confini tra le arti», scrive Vanali nel testo curatoriale, sottolineando il rapporto tra la storia dell’Isola, la grande tradizione pittorica europea e la fotografia di ricerca.

Alla fotografia si affiancano altri due linguaggi. Durante l’inaugurazione sarà presentato il libro d’arte curato da Contrast Design e verrà proposto il cortometraggio Il Giudicato di Gallura: Storie di Regine e Regni, diretto da Mirko Decandia e realizzato dalla Rochelle Film.

La serata del 3 ottobre vedrà inoltre la partecipazione del professor Gianfranco Saba, per gli aspetti legati alla ricerca storica, e di Roberta Vanali. A completare l’atmosfera saranno le rievocazioni medievali in costume con Corporazione Arcieri Medievali Sanluri, Le Quattro Porte di Cagliari, Falconieri di Eleonora e Lupus Logudori.

Il programma proseguirà domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con mostra fotografica, esposizioni, dimostrazioni, incontri con esperti e artigiani e proiezione del cortometraggio. Dalle 17 torneranno le compagnie storiche. Previsti anche lo spettacolo di fuoco Artemyde e il DJ set di Bomboclaudio.

Nato a Ozieri, Giuseppe Ortu ha studiato all’Istituto Europeo di Design di Cagliari e ha maturato un’esperienza da fotogiornalista alla Nuova Sardegna di Olbia. Opera dal 1988 nella fotografia e nella comunicazione visiva ed è fondatore di Visionare e presidente di ALI – Arte Libera Indipendente APS.

È proprio ALI a promuovere e organizzare l’iniziativa, realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e il patrocinio dei Comuni di Olbia, Ozieri, Luogosanto, Posada e Tempio Pausania e dell’Istituzione San Michele. Il progetto è stato concepito con carattere itinerante.

L’appuntamento è allo Spazio HOLO, in via Seychelles 18 a Olbia, dove il Medioevo sardo torna a essere materia viva attraverso immagini, cinema e rievocazione.

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