CAGLIARI – Proseguono le indagini sull’omicidio di Francesca Deidda, con un’importante novità investigativa.
Il Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Cagliari, in collaborazione con i Carabinieri Subacquei, ha avviato un’operazione mirata alla ricerca dell’arma del delitto.
Le operazioni si stanno concentrando nelle acque sottostanti il ponte che collega Cagliari a Capoterra, ritenuto un possibile luogo di occultamento dell’oggetto utilizzato nell’omicidio.
L’arma del delitto, identificata come elemento chiave per il proseguimento delle indagini, è oggetto di intense ricerche subacquee condotte con l’ausilio di strumentazioni avanzate.
L’impiego di tecnologie specialistiche e il supporto dei Carabinieri Subacquei permettono un’ispezione meticolosa dei fondali, aumentando le possibilità di rinvenire tracce utili a supportare l’inchiesta.
L’operazione rappresenta un passaggio cruciale nell’approfondimento delle dinamiche del tragico evento.
L’impegno congiunto del RIS e dei Carabinieri Subacquei testimonia la determinazione delle forze investigative nel ricostruire con precisione gli eventi e individuare ulteriori prove.
L’intervento rientra in una più ampia strategia investigativa volta a chiarire le responsabilità e a fornire nuovi elementi all’Autorità Giudiziaria.
Le indagini proseguono senza sosta e, per il momento, non sono stati forniti dettagli aggiuntivi in merito agli esiti delle ricerche, ma l’attenzione degli inquirenti rimane alta.


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