CAGLIARI (CA) – Maxi operazione della Polizia di Stato nel capoluogo sardo e nell’area metropolitana. Nella mattinata odierna gli agenti hanno eseguito 14 misure cautelari nell’ambito dell’operazione “Cavallo Pazzo”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e sviluppata dalla Squadra Mobile.
Gli indagati, allo stato degli atti e nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, sono ritenuti responsabili a vario titolo di rapina a mano armata, traffico di sostanze stupefacenti, atti persecutori e gravi reati contro la Pubblica Amministrazione.
L’indagine prende avvio da una violenta rapina consumata nell’agosto 2023 ad Assemini, dove un gruppo composto da quattro maggiorenni e un minorenne si sarebbe impossessato di 60mila euro in contanti e di un ingente quantitativo di droga. Un episodio che ha dato impulso a una complessa attività investigativa, condotta attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche.
Le investigazioni hanno fatto emergere l’esistenza di un sodalizio criminale strutturato, con due promotori al vertice, dedito all’approvvigionamento e allo spaccio di marijuana, hashish e cocaina tra Cagliari, Selargius, Quartu Sant’Elena e Assemini. Documentata una rete organizzata con ruoli definiti e il coinvolgimento anche di giovanissimi.
Parallelamente, gli investigatori hanno ricostruito un inquietante quadro relativo a un amministratore pubblico locale, accusato di atti persecutori e intimidazioni culminate con l’incendio dell’auto dell’ex compagna. Le indagini hanno inoltre accertato presunte condotte corruttive e pressioni indebite su funzionari e imprenditori, con l’ipotesi di utilizzo illecito della funzione pubblica per fini personali.
In uno degli episodi contestati, nell’ottobre 2024, sarebbe stata documentata la consegna di mille euro in contanti da parte di un imprenditore, quale presunto compenso per evitare controlli su violazioni ambientali.
Alla luce della gravità dei fatti e del rischio di reiterazione, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto 8 custodie cautelari in carcere, 5 arresti domiciliari con braccialetto elettronico e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione è stata eseguita con il supporto di Squadra Mobile, Volanti, Commissariati di Quartu Sant’Elena, Carbonia e Iglesias, Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, Reparto Volo e unità cinofile.


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