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Ospedale Pellegrini: cittadini distruggono il Pronto Soccorso, nel frattempo nello stesso presidio, un'altra donna muore uccisa dal compagno.

07-03-2020 12:10 - Cronaca estera
Accade a Napoli, all' Ospedale dei Pellegrini, nella notte tra il 29 febbraio ed il primo marzo, negli stessi attimi durante i quali i famigliari ed amici di Ugo Russo, il 15enne morto durante un tentativo di rapina ad un carabiniere ( LEGGI ARTICOLO ), devastavano l'intero pronto soccorso.

Durante il compiersi delle devastazioni, proprio nella stanza accanto, Irina Maliarenko, 39 anni, smetteva di respirare.

Era in sala rianimazione dal 18 di febbraio, a seguito delle violente percosse del compagno che l'aveva pestata a sangue.

Arrivata in ospedale praticamente in fin di vita, aveva immediatamente subìto un intervento di asportazione della milza e due embolizzazioni; anche il fegato era stato spappolato dalle percosse dell'uomo, ad oggi non ancora rintracciato dalle forze dell'ordine.

I medici però purtroppo non hanno potuto compiere ulteriori azioni al fine di salvare la vita della donna data l'enormità dell'emorragia addominale riportata.

Irina lascia tre figli, per ora affidati alla custodia di sua madre, Nina, la quale ha anche lanciato un appello sui socials per effettuare una raccolta fondi al fine di ottenere un sussidio economico per i minori.

La salma della donna e la sua cartella clinica sono stati sottoposti a sequestro dalla Procura di Napoli e si attende il risultato autoptico per poter dichiarare o meno la colpa del decesso un sèguito del pestaggio subito.

Queste le parole della senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione Femminicidio: “Durante la devastazione del Pronto soccorso del Pellegrini di Napoli è deceduta nello stesso presidio ospedaliero Irina, una donna straniera di 39 anni, pestata dal compagno.

La gravità dell’assalto ad un servizio pubblico come il Pronto Soccorso, da condannare sempre e in particolare in questo momento così critico per la salute pubblica, ha spento l’interesse per il destino di una donna che era stata aggredita e picchiata ferocemente dal convivente, morta proprio nel corso dell’attacco. ù

Nella violenza e nella confusione il mio pensiero va a Irina e alla sua famiglia, con l’auspicio che si renda giustizia a questo femminicidio, passato completamente o quasi inosservato dall'opinione pubblica e dalla Stampa Nazionale”.



Fonte: Angelia Ascatigno
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