La famiglia racconta quanto accaduto la sera del 24 settembre. La signora, con problemi cardiaci e impossibilitata a muoversi, è inoltre in attesa da più di un anno di essere chiamata per un intervento programmato.
Più di sessanta telefonate in quasi un’ora, senza riuscire a parlare con la guardia medica di Quartu Sant’Elena. È quanto riferisce Alberto Cabras, che la sera del 24 settembre ha cercato assistenza per la madre, una donna di oltre settant’anni con problemi cardiaci, colta da un malessere e impossibilitata a muoversi.
La famiglia aveva bisogno di una valutazione medica e, se necessario, della prescrizione di un farmaco. Ma a ogni tentativo la linea risultava occupata e il servizio, racconta Cabras, sembrava irraggiungibile.
Nel tentativo di trovare un’alternativa, è stato contattato il 116117, numero della continuità assistenziale reperito online. Durante la chiamata, riferisce la famiglia, sarebbe stato detto che il servizio era attivo a Sassari, ma non ancora a Cagliari. Un’informazione che la famiglia chiede alle autorità sanitarie di verificare e chiarire.
Sono state contattate anche alcune farmacie, senza però riuscire a ottenere il farmaco in assenza di una prescrizione. In seguito, la famiglia è riuscita a parlare con la guardia medica di Quartucciu. La dottoressa Marsella Valentina, descritta da Cabras come cortese e disponibile, avrebbe suggerito di portare la paziente in sede. La signora, tuttavia, non era in condizioni di essere trasportata. Alla famiglia sarebbe stato inoltre riferito che, trattandosi di un distretto diverso, sarebbe stato necessario pagare un ticket.
La vicenda si inserisce in una situazione sanitaria già difficile per la donna: secondo quanto riferito dai familiari, è in attesa da più di un anno di essere chiamata per un intervento programmato. Un’attesa che aumenta la preoccupazione dei familiari, soprattutto quando si presenta un malessere e diventa necessario ricevere assistenza senza poter accompagnare la paziente in ambulatorio.
«Non contestiamo la disponibilità della dottoressa di Quartucciu — precisa la famiglia — ma chiediamo come sia possibile che una persona anziana, con problemi cardiaci e impossibilitata a muoversi, non riesca a ottenere una risposta dal servizio territoriale della propria città».
La famiglia chiede all’ASL di verificare la raggiungibilità telefonica della guardia medica di Quartu nella serata del 24 settembre, di chiarire quali procedure siano previste per i pazienti non trasportabili e di precisare le regole relative all’eventuale ticket quando ci si rivolge a una sede di un distretto diverso. Chiede inoltre di fare chiarezza sul funzionamento del 116117 nel territorio di Cagliari e sui tempi di attesa per l’intervento programmato.
La richiesta è che venga individuato un percorso chiaro per chi ha bisogno di assistenza medica e non può raggiungere autonomamente una struttura. Per la famiglia, quanto accaduto non dovrebbe ripetersi.
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