Radar in tilt nel Nord Italia: notte di caos all’aeroporto di Olbia. “Abbandonati a noi stessi”

180 passeggeri sul volo Volotea rimasti a terra senza alternative per un problema radar nel nord Italia

Tabelloni arrivi e partenze
Tabelloni arrivi e partenze durante il disservizio radar - foto di © Giovanna Tamponi - riproduzione vietata

OLBIA. Una sera d’estate iniziata con le valigie in mano e finita a dormire sulle sedute rigide dell’aeroporto. È questa la disavventura vissuta da decine di passeggeri all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia sabato 28 giugno, a causa del guasto al centro radar Enav di Milano Linate che ha mandato in tilt il traffico aereo dell’intero Nord-Ovest italiano. Una paralisi improvvisa che ha coinvolto oltre 300 voli e lasciato migliaia di passeggeri bloccati a terra da Milano a Genova, fino a Bergamo, Torino e, appunto, Olbia.

Mentre a livello nazionale si cercava di ricostruire la dinamica del blackout — un problema alla rete dati del sistema E-Net, responsabile della trasmissione dei segnali radar — nell’aeroporto gallurese il tempo si fermava per ore. I primi disagi si sono registrati nel tardo pomeriggio, ma è tra le 21 e la mezzanotte che la situazione è precipitata.

Famiglie a terra, bar chiusi e nessun autobus: la lunga notte dei passeggeri

L’aeroporto di Olbia, snodo fondamentale per i collegamenti con il continente, si è trasformato in un limbo per oltre 180 passeggeri diretti principalmente verso Torino e Bergamo. A bordo del volo Volotea per Torino, alcuni viaggiatori erano già saliti intorno alle 18:00. Dopo un’attesa di ore a bordo, l’aereo è finalmente decollato alle 22:30, accendendo le speranze. Ma la beffa era dietro l’angolo: “Abbiamo volato dieci minuti. Poi il comandante ci ha comunicato che si tornava indietro, il problema a Milano non era ancora risolto”, racconta una passeggera visibilmente provata.

Disservizio radar, famiglie in difficoltà all'aeroporto di Olbia
Disservizio radar, famiglie in difficoltà all’aeroporto di Olbia – foto di © Giovanna Tamponi  – riproduzione vietata

Una volta sbarcati, nessuna assistenza concreta da parte della compagnia. Niente sistemazioni in hotel — peraltro già pieni in città —, nessun autobus per il centro, bar chiusi e farmacie inaccessibili per chi aveva medicinali nel bagaglio imbarcato. “Eravamo con bambini piccoli, anziani e senza informazioni. Abbandonati”, denuncia un’altra passeggera.

Volotea sotto accusa: “Nessun rimborso, nessuna alternativa”

Molti dei presenti puntano il dito contro Volotea, che avrebbe lasciato i passeggeri privi di qualunque tipo di supporto. Il volo per Torino è stato cancellato definitivamente, senza offerte di ricollocamento su altri aerei né soluzioni alternative. Alcuni viaggiatori sono riusciti a prenotare a proprie spese un volo per le 6 del mattino successivo, al costo di oltre 200 euro. Una cifra che, in diversi casi, non tutti potevano permettersi.

“La compagnia ci ha semplicemente abbandonato. Nessun voucher, nessuna proposta di rimborso. Ci siamo arrangiati come potevamo”, testimonia un passeggero.

Solidarietà e panini: la reazione dell’aeroporto

In un clima di crescente esasperazione, è stata la società di gestione aeroportuale a intervenire per tentare di alleviare i disagi. Cortesa, la controllata che cura i servizi di accoglienza nello scalo, ha distribuito gratuitamente panini e acqua fresca, gesto che i passeggeri hanno accolto con sincera gratitudine. “In un momento così, anche un gesto semplice come un panino fa la differenza”, dice un padre con due figli al seguito.

Sul monitor partenze, intanto, le informazioni cambiavano di continuo: da “ritardo” a “cancellato”, poi di nuovo “in attesa”. Solo dopo mezzanotte sono arrivate le prime conferme di ripresa del traffico aereo.

Il guasto: un blackout di rete, non un attacco informatico

Secondo quanto ricostruito da ENAV e dalle principali testate nazionali, il guasto si è verificato nel centro radar di Milano Linate, una delle quattro sale di controllo che regolano lo spazio aereo italiano (le altre sono a Padova, Roma Ciampino e Brindisi). Un’anomalia alla rete di trasmissione dati — non un attacco informatico, ma un crollo del segnale fornito da Telecom — ha causato una sospensione immediata di tutti i voli da e per il Nord-Ovest, dichiarando il cosiddetto “zero rate”: nessun decollo, nessun atterraggio.

La rete interessata, E-Net, trasmette in tempo reale dati radar, piani di volo e comunicazioni con i piloti. Per garantire la sicurezza, in caso di guasti si attiva un sistema di backup con capacità ridotta al 35%, che tuttavia non è bastato a mantenere attiva la rete.

Il traffico è ripreso con molte limitazioni tra le 22:10 e le 23:30, ma con continui stop and go. Non è la prima volta che accade: un episodio analogo aveva colpito la stessa struttura lo scorso ottobre.

E ora? L’ipotesi di un’indagine tecnica

Fonti governative confermano che potrebbe essere avviata una commissione d’indagine tecnica per chiarire come un sistema dotato di meccanismi di ridondanza possa essersi inceppato in questo modo, per la seconda volta in meno di un anno.

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Storyteller per vocazione, cerco ovunque di trovare storie da raccontare. Amo la Sardegna nei suoi contrasti e da qui traggo ispirazione per trasformare emozioni in parole e immagini. Scrivere è il mio ossigeno, e quando non scrivo, cerco la verità attraverso l’obiettivo. Il giornalismo, per me, è restituire voci, luci e ombre: ogni articolo, come ogni scatto, deve emozionare oltre che informare.

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