SASSARI (SS) – Si è rinnovato nella tarda mattinata di oggi, a Palazzo Ducale, il tradizionale brindisi augurale tra il sindaco di Sassari e i suoi predecessori, uno degli appuntamenti simbolici che precedono la Faradda dei Candelieri, la festa grande della città.
Il primo cittadino Giuseppe Mascia ha accolto gli ex sindaci per un momento di incontro, confronto e condivisione, nel segno dell’augurio “a zent’anni”, formula che richiama il desiderio di prosperità, continuità e lunga vita per Sassari e per la sua comunità.
All’invito del sindaco hanno risposto Giacomo Spissu, Franco Borghetto, Anna Sanna, Gianfranco Ganau e Nanni Campus. Non hanno potuto essere presenti, invece, Fausto Fadda e Nicola Sanna.
Il brindisi con gli ex primi cittadini è ormai entrato stabilmente nel calendario degli appuntamenti che accompagnano la città verso la Festha Manna. Un rito istituzionale ma anche profondamente identitario, che unisce amministratori di stagioni politiche diverse attorno a un momento di forte valore civico.
La vigilia della Faradda rappresenta per Sassari un tempo sospeso tra memoria, fede, tradizione popolare e partecipazione collettiva. In questo contesto, l’incontro tra il sindaco in carica e chi lo ha preceduto assume il significato di un passaggio simbolico: la città cambia, si trasforma, affronta nuove sfide, ma mantiene vivo il legame con la propria storia amministrativa e comunitaria.
Durante il brindisi non sono mancati scambi di impressioni, pareri e osservazioni sulla Sassari di ieri, di oggi e di domani. Un confronto informale ma significativo, nel quale esperienze diverse si sono incrociate attorno a temi comuni: il futuro della città, il valore della festa, il ruolo delle istituzioni e il rapporto con i cittadini.
Palazzo Ducale, sede del Comune, ha fatto ancora una volta da cornice a un gesto semplice ma carico di significato. Alla vigilia della Faradda, il brindisi tra il sindaco e gli ex sindaci diventa un segno di continuità istituzionale e di appartenenza, capace di andare oltre le differenze politiche e amministrative.
Nelle ore in cui Sassari si prepara a vivere il momento più atteso dell’anno, l’augurio condiviso “a zent’anni” rinnova il legame tra la città, la sua storia e le generazioni che ne hanno guidato il percorso.
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