Olbia, 30 settembre – Alle ore 12.00 di oggi, nella sede istituzionale della Provincia Gallura Nord Est Sardegna, si è svolta la proclamazione ufficiale di Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, a primo presidente della Provincia, e del nuovo Consiglio provinciale composto da dieci membri.
La proclamazione è avvenuta a seguito dello scrutinio delle elezioni svoltesi il 29 settembre. Lo spoglio delle schede è iniziato subito dopo la chiusura delle operazioni di voto ed è terminato alle ore 21:19 dello stesso giorno. Già alle ore 20:28, a scrutinio non ancora concluso, Nizzi era risultato eletto in via matematica, avendo superato il quorum necessario.

Ad annunciare ufficialmente l’esito è stata la segretaria generale della provincia Stefania Cinzia Giua, presidente del seggio elettorale. «Nella mattinata odierna abbiamo verbalizzato l’esito dello scrutinio di ieri e proclamato eletto presidente della Provincia Gallura Nord Est Sardegna il dottor Settimo Nizzi, sindaco di Olbia», ha dichiarato.
LA VOTAZIONE
I voti validi in favore del presidente sono stati 262, su un totale di 280 votanti, pari al 76,71% degli aventi diritto al voto. Il sistema elettorale prevede il voto ponderato in base alla popolazione dei comuni rappresentati: il totale dei voti ponderati assegnati a Nizzi è di 77.294, corrispondente a oltre il 50% della popolazione del territorio provinciale, che conta 158.923 abitanti – la terza provincia della Sardegna per numero di abitanti, dopo Cagliari e Sassari.
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Il Consiglio provinciale è stato eletto con il listone “Uniti per Gallura e Monte Acuto”, un’unica lista che ha raccolto tutti i candidati. La composizione rispecchia un accordo politico-territoriale: uno per ogni Comune principale, proporzionalmente al peso demografico – per Arzachena il sindaco Roberto Ragnedda, per Tempio la vicesindaca Anna Paola Aisoni, per La Maddalena la vicesindaca Federica Porcu – e due rappresentanti per ciascuna delle tre Unioni dei Comuni, con un equilibrio tra schieramenti.
Dei dieci consiglieri eletti, sette appartengono al centrodestra, maggioranza dominante in Gallura, mentre tre provengono dal centrosinistra. I rappresentanti del centrosinistra sono stati espressi dal Partito Democratico e da Orizzonte Comune, il raggruppamento civico di Franco Cuccureddu. I consiglieri di centrosinistra sono: Francesco Lai (sindaco di Loiri Porto San Paolo, Pd), Francesca Dongu (consigliera e segretaria del Pd di Luogosanto) e Roberto Carta (sindaco di Oschiri, Orizzonte Comune).
Gli altri sette consiglieri – Anna Letizia Addis (consigliera di Alà dei Sardi), Antonio Addis (sindaco di Budoni), Maria Antonietta Cossu (consigliera di Olbia), Michele Fiori (consigliere di Olbia), Anna Paola Aisoni, Federica Porcu e Roberto Ragnedda – fanno riferimento al centrodestra.
La rappresentanza territoriale è stata calibrata sulle Unioni dei Comuni:
- Per la Comunità montana del Monte Acuto, Anna Letizia Addis (centrodestra, Alà dei Sardi) e Roberto Carta (centrosinistra, Oschiri);
- Per l’Unione dei Comuni Riviera Gallura, Francesco Lai (centrosinistra, Loiri Porto San Paolo) e Antonio Addis (centrodestra, Budoni);
- Per l’Unione dei Comuni Alta Gallura (che comprende Tempio), Francesca Dongu (centrosinistra, Luogosanto), affiancata da Anna Paola Aisoni (centrodestra, Tempio).
Olbia, per il suo peso demografico, ha due rappresentanti: Maria Antonietta Cossu e Michele Fiori, entrambi di centrodestra. Gli altri Comuni – Tempio, Oschiri, Luogosanto, Loiri Porto San Paolo, Arzachena, La Maddalena, Budoni e Alà dei Sardi – hanno ciascuno un rappresentante.
Il Consiglio è paritario: cinque donne e cinque uomini.
LE PREFERENZE
Le preferenze espresse sono state: Francesco Lai (30), Roberto Carta (15), Anna Paola Aisoni (4), Anna Letizia Addis (3), mentre Antonio Addis, Francesca Dongu, Michele Fiori, Federica Porcu e Roberto Ragnedda hanno ottenuto ciascuno 2 preferenze. Considerando il voto ponderato – che tiene conto del peso demografico dei comuni rappresentati – l’ordine dei più votati cambia: al primo posto Francesco Lai, seguito da Roberto Carta e Michele Fiori.
I voti validi per il Consiglio sono stati 273, con 7 schede bianche. Per l’elezione del presidente si sono registrate 18 schede bianche e nessuna scheda nulla.

LE PRIORITA’ DEL PRESIDENTE
Subito dopo la proclamazione, il neo eletto presidente ha ribadito le sue priorità: «Le cose più importanti sono la viabilità, la scuola e l’ambiente, tre temi importanti soprattutto per il nostro territorio. Abbiamo sempre pensato che senza il rinnovamento delle nostre scuole è difficile attrarre i ragazzi, ma soprattutto è difficile contrastare l’esodo anticipato degli stessi con l’abbandono degli studi».
Riguardo alla strada di Monte Pino, Nizzi ha confermato l’impegno a risolvere la pratica in tempi rapidi: «Abbiamo parlato più volte con gli interlocutori principali – Anas, Provincia e Regione – e adesso, non soltanto da sindaco ma anche da presidente della Provincia, dobbiamo con il dialogo riuscire a chiudere in fretta questa pratica. C’è stato uno scambio di corrispondenza molto stretto tra gli enti interessati; ci sono delle piccole incongruenze nell’atto da sottoscrivere, che verranno rettificate, e andremo spediti alla risoluzione del problema e alla conclusione della strada».
Il presidente ha infine annunciato il suo primo atto ufficiale: «Conoscere i collaboratori e parlare con loro».
Già nella serata del 29 settembre, a scrutinio ancora in corso, Nizzi aveva espresso soddisfazione per l’affluenza: «Tutto molto bene soprattutto per l’affluenza, perché il progetto che abbiamo condiviso con tutti i sindaci, le amministrazioni comunali, i partiti, è stato quello di portare avanti un’idea di provincia unitaria. Abbiamo fatto un grosso sforzo iniziale e questo premia soprattutto il fatto che tantissimi consiglieri comunali sono venuti: 280 su 365 è un bel risultato».
«Dobbiamo ricostruire la provincia – aveva aggiunto – dobbiamo far partecipare tutti i comuni. I soldi purtroppo sono pochi, ma quei pochi verranno programmati condividendo il progetto con tutti. Ci saranno delle cose sulle tre linee principali che sono viabilità, scuola e ambiente, e noi da quello partiremo, tenendo ben presente che se non congiungiamo e riuniamo il territorio sarà difficile per tutti far crescere in maniera forte il nostro territorio».
«La ferita aperta di Monte Pino è ancora aperta – aveva concluso – ma noi riteniamo che con il lavoro che è stato fatto in questi mesi passati e con quello che abbiamo in mente di fare oggi riusciremo a portare a termine quello che è stato iniziato».
Copyright Giovanna Tamponi© – Riproduzione vietata
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