TELTI, 26 agosto 2026 – Per tre giorni Telti ha cantato con le voci dei 36 concorrenti arrivati da tutta la Sardegna. Con quelle dei professionisti che hanno incontrato i ragazzi. Con la musica di Vittorio Inzaina tornata sul palco attraverso la figlia Giada. Ha cantato una piazza piena, che domenica sera ha accolto Gianfranco Zola e poi è rimasta fino all’ultima nota di Moses Concas.
Ma soprattutto, per tre giorni, Telti ha raccontato una storia che parte da lontano e prova a guardare avanti.
Si è chiusa così la quarta edizione del Premio Vittorio Inzaina, il concorso organizzato dal Comune e dalla Pro Loco con il sostegno della Regione Sardegna, il patrocinio di RaiTre e la collaborazione della famiglia Inzaina. Un’edizione nella quale la nuova direttrice artistica Claudia Aru ha portato una selezione particolarmente attenta: ragazzi e adulti arrivati da ogni parte dell’isola dopo un percorso di selezione che ha ridotto a 36 le voci chiamate a salire sul palco di Telti.
Trentasei voci, un solo palco
C’erano i bambini, alcuni appena affacciati al mondo della musica, e c’erano ragazzi e adulti già più consapevoli della strada che vorrebbero percorrere. Tre serate diverse, tre categorie, tre vincitori: Sofia Arras, 13 anni, di Alghero, tra i più piccoli; Licia Sulas e Benedetta Piseddu, prime a pari merito nella categoria 15-30 anni; Daniele Gala tra gli adulti.
Ma in un concorso come questo la classifica racconta soltanto una parte della storia.
L’altra si è vista nei volti dei concorrenti, nella tensione prima di cantare, negli applausi arrivati anche quando non c’era una vittoria da festeggiare. Perché il Premio Inzaina, nelle intenzioni della nuova direzione artistica, vuole essere anche questo: un luogo nel quale imparare a stare su un palco, a confrontarsi con un giudizio e a trasformare un sogno in qualcosa di concreto.
Quando la musica diventa formazione
La formazione è stata infatti una delle protagoniste di questa edizione. Grazia Di Michele ha incontrato i partecipanti nella sala consiliare per una masterclass nella quale il canto è diventato anche racconto di vita, di lavoro e di esperienza. Il giorno dopo è stata Claudia Aru a confrontarsi con il pubblico e con gli aspiranti cantanti.
Vittorio torna a cantare attraverso Giada
E poi c’è stato Vittorio.
È tornato attraverso le canzoni interpretate dalla figlia Giada, accompagnata da Ottavio Cocco, Agostino Inzaina, Pietro Tamponi e Andrea Valeri. Brani conosciuti e riletti con arrangiamenti nuovi, che hanno riportato per qualche minuto sul palco la voce e la storia dell’artista al quale il Premio è dedicato. In platea, la moglie di Vittorio ha ascoltato commossa.
L’abbraccio di Telti a Gianfranco Zola
Domenica sera, all’inizio della terza serata, l’abbraccio della piazza è stato invece per Gianfranco Zola. L’ex campione di Oliena è arrivato a Telti per ricevere il Premio Isola In… Cantata e si è trovato circondato da bambini, ragazzi e adulti che volevano salutarlo.
Sul palco, intervistato da Enrico Gaviano e Matteo Sanna, ha raccontato la sua carriera, il padre, le difficoltà incontrate agli inizi e il lavoro che oggi porta avanti per i giovani nello sport. Una presenza che ha dato alla serata anche un’altra storia di Sardegna: quella di un ragazzo partito da un piccolo paese e arrivato ai grandi palcoscenici internazionali.
A consegnargli il riconoscimento è stato Gian Mario Inzaina, nipote di Vittorio. E anche il premio, questa volta, raccontava qualcosa di Telti. È stato realizzato dallo stesso Gian Mario, che oltre al ruolo di amministratore comunale è artista e artigiano. Un pezzo unico in vetrofusione, realizzato in vetro di Murano, con il logo del Premio e la sagoma di Vittorio Inzaina, poggiato su una base di ginepro sardo.
Moses Concas e la sua armonica magica
Alla fine della gara, Moses Concas ha preso in mano la sua armonica. Lla piazza era piena. La sua musica, costruita tra armonica e beatbox, ha trascinato il pubblico fino all’ultima battuta.
Ma mentre il Premio chiudeva le sue tre serate, a Telti si cominciava già a parlare di ciò che potrebbe accadere dopo.
Il sogno continua nel Parco della Musica
Il sindaco Vittorio Pinducciu ha presentato il progetto del Parco della Musica, che sta nascendo nell’area dell’ex mattatoio comunale grazie a un finanziamento regionale. Un anfiteatro, una web radio, spazi per la formazione culturale, musicale e sportiva e un’area dedicata al benessere. La struttura porterà il nome di Vittorio Inzaina.
L’idea è che Telti possa diventare un luogo nel quale tornare a studiare, incontrarsi, fare musica, seguire masterclass e costruire percorsi formativi durante tutto l’anno. Non soltanto per i teltesi, ma per giovani provenienti dalla Sardegna e, nelle ambizioni dell’amministrazione, anche da fuori dall’isola.
È qui che il Premio Inzaina sembra trovare il suo significato più profondo. Non soltanto tre giorni per scegliere una voce migliore delle altre, ma la possibilità di costruire intorno alla musica una comunità e, intorno a una comunità, un progetto.
Vittorio Inzaina partì da Telti con una valigia e un sogno. Oggi, a distanza di tanti anni, il paese prova a trasformare quel sogno in un luogo dove altri possano cominciare il proprio. E forse è proprio questo il modo più bello per ricordarlo.
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