GONNESA (SU) – Piazza del Minatore gremita all’inverosimile, luci potenti, una grande sfera di specchi sospesa a moltiplicare i riflessi e un pubblico pronto a cantare ogni parola. Gonnesa ha vissuto una notte di musica, energia e grande partecipazione con il concerto dei The Kolors, tra gli appuntamenti più attesi dell’estate nel Sulcis-Iglesiente.
Puntualissimi sul palco, Stash e la band hanno regalato circa un’ora di spettacolo intenso, costruito su quel sound pop-funk che guarda alle piste da ballo degli anni Ottanta senza perdere il passo della contemporaneità. Un live compatto, travolgente, fatto di ritmo, presenza scenica e continua interazione con il pubblico.
La cura per i dettagli si è vista sin dai primi minuti. L’impianto audio e luci, imponente e potentissimo, ha trasformato la piazza in un grande dancefloor a cielo aperto. A rendere ancora più riconoscibile l’atmosfera retrò, la sfera di specchi in stile disco music, capace di rifrangere i fasci luminosi e accendere l’intero spazio scenico.
Durante la serata, Stash ha voluto ringraziare più volte fonici, tecnici e tutto il personale dietro le quinte, riconoscendo pubblicamente il lavoro di chi rende possibile uno spettacolo di quella portata. Un gesto non scontato, accolto con favore dal pubblico.
Uno dei momenti più sentiti è arrivato quando il frontman si è fermato a parlare del rapporto tra artisti e fan. Stash ha ricordato che chi sale sul palco ha una vita privata, come tutti, ma ha anche sottolineato che incontrare il pubblico dopo un concerto, tra selfie e autografi, dovrebbe essere una gioia e non un peso. Perché, ha lasciato intendere, senza chi ascolta, canta, compra un biglietto e sostiene, un artista non è nessuno.
Parole dirette, umane, lontane dalla freddezza di certi palchi blindati. La piazza ha risposto con un applauso forte, riconoscendo in quel passaggio non una semplice frase di circostanza, ma una dichiarazione di rispetto verso chi era lì sotto, in piedi, a vivere il concerto.
La scaletta ha fatto il resto. Da “Un ragazzo una ragazza” a “Karma”, passando per “Pronto come va?” e “Tu con chi fai l’amore”, i The Kolors hanno attraversato i brani più recenti e riconoscibili del loro repertorio, fino all’esplosione finale con l’attesissima “Italodisco”, trasformata in un grande coro collettivo.
Non è mancato un piccolo imprevisto: un breve black-out, durato pochissimi istanti, legato all’assorbimento dell’enorme impianto audio. Una pausa improvvisa, appena il tempo di trattenere il fiato, prima che la musica ripartisse e accompagnasse la piazza verso un finale ancora più carico.
Gonnesa ha risposto con entusiasmo, confermando quanto la musica dal vivo possa diventare racconto di comunità, festa popolare e identità condivisa. I The Kolors hanno portato sul palco hit, energia e leggerezza, ma anche una dose rara di umanità, lasciando a Piazza del Minatore il ricordo di una notte elettrizzante.
Per chi si fosse perso l’appuntamento, il tour della band nell’Isola continua e promette nuove occasioni per ballare, cantare e vivere dal vivo uno show che profuma di estate, sintetizzatori, luci colorate e voglia di stare insieme.
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