TORINO (TO) – Sgombero immediato dell’ex magazzino comunale di via Buscalioni, identificazione degli occupanti e verifiche sulla loro posizione sul territorio nazionale. È la richiesta avanzata da Futuro Nazionale, che interviene sulla situazione di Borgo Rossini, quartiere torinese finito al centro del dibattito pubblico per le segnalazioni legate a episodi di criminalità predatoria.
Secondo quanto riportato da FNV, l’area più critica sarebbe quella compresa tra via Buscalioni e Lungo Dora Firenze, dove si trova un immobile comunale oggi dismesso. La scheda del Comune di Torino indica in via Buscalioni 25 un ex magazzino a un piano fuori terra, con una superficie di circa 120 metri quadrati e area verde pertinenziale.
A prendere posizione è Enrico Forzese, coordinatore provinciale di Futuro Nazionale. “Quello a cui ci troviamo davanti è l’ennesima occupazione portata avanti da immigrati senza che l’amministrazione Lo Russo intervenga, nonostante le molte segnalazioni di criminalità predatoria avvenute in zona”, dichiara l’esponente politico.
FNV collega la richiesta di intervento al clima di insicurezza denunciato da una parte dei residenti di Borgo Rossini. Nei giorni scorsi, la Questura di Torino ha comunicato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere, con 260 persone identificate, 12 esercizi pubblici controllati, 2 arresti e una denuncia.
“Scippi, rapine, atti vandalici e violenza non possono trovare spazio nella nostra città”, aggiunge Forzese, chiedendo di “restituire l’immobile alla collettività” attraverso uno sgombero rapido e il ripristino della legalità nell’area.
Nel comunicato, Futuro Nazionale sollecita l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Lo Russo ad assumere un’iniziativa immediata. “I residenti di Borgo Rossini chiedono risposte: Lo Russo venga a sgomberare via Buscalioni e a far vedere che l’amministrazione comunale esiste, prima che la situazione sfugga del tutto di mano”, conclude Forzese.
La richiesta politica resta ora al centro del confronto sulla sicurezza urbana e sulla gestione degli immobili pubblici inutilizzati, in un quartiere dove controlli, decoro e tutela dei residenti continuano a rappresentare temi sensibili.
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