16 Maggio 2021
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Un caffè con: Marco Zucca. L'intervista di Daniele Cardia

15-04-2021 18:03 - Società e Costume
"Venezia è stato come vivere un sogno", così lo ha definito Marco Zucca.
Attore emergente e co-protagonista, insieme a Gavino Ledda nel film di Salvatore Mereu, ASSANDIRA, recentemente nelle sale cinematografiche.

CASTING O UN PROVINO? COME È NATA LA COSA?
Questa esperienza, nacque tanti anni fa, precisamente nel 2014, quando io ero in giro per Dorgali, esattamente per una festa con amici, sono stato avvicinato da due ragazzi con la macchina fotografica, chiedendomi se potessero fotografarmi, perché stavano cercando dei visi per un film.
Ho accettato nel farmi fotografare, e per un anno circa non ci siamo più sentititi e mi ero quasi dimenticato.
Ho iniziato con questo scatto.
Poi mi hanno chiamato per fare un provino.
Io sicuramente non sarò stato il primo ad essere fotografato.
Ci siamo incontrati, quindi ci siamo conosciuti con Salvatore Mereu, regista di Ballo a tre passi (2003), Bellas mariposas (2012) e vincitore anche di David di Donatello per il miglior regista esordiente 2004.
Il mio viso è piaciuto al regista, spiegandomi che cercava un volto per interpretare un personaggio per un suo film.

ESATTAMENTE CHE TIPO DI FILM È ASSANDIRA? DI COSA PARLA?

È la storia di un ragazzo, Mario, che dopo anni, torna a casa dal padre con la sua compagna.
Tornavano ogni anno in vacanza, ma questa volta con la ragazza, decidono di “fermarsi un po' di più”, stabilirsi per qualche tempo e aprire un agriturismo nei terreni del padre in questa località che si chiama Gennemari.
Coinvolgono il padre Costantino Saru (Gavino Ledda), perché hanno pensato di offrire attrattive particolari come la colazione con il pastore.
Le tradizioni sarde, vendute all’industria del turismo, il padre all’inizio restio a questo tipo di attività e facendo parte di una generazione con determinati valori e tradizioni della cultura sarda, non vedeva bene quest’attività.
Il film tratta il dramma familiare, c’è un incendio, dove il mio personaggio muore.
Quindi da là si sviluppa il film, arrivano i carabinieri con il magistrato, interpretato da Corrado Giannetti, sempre sardo ed interprete in passato di Gramsci. Ricostruisce tramite i suoi ricordi tutta la storia di ASSANDIRA, dall’omonimo romanzo di Giulio Angioni.
Ma non vi voglio svelare altro.
Giustamente guardatelo.

QUESTA È STATA LA TUA PRIMA ESPERIENZA DI ATTORE?
Si; questa è stata la mia prima esperienza, mi sono buttato, mi sono messo nelle mani di Salvatore che per sua decisione e scelta non mi ha dato la sceneggiatura.
Ma io di giorno in giorno, sapevo la mia parte e ogni giorno si giravano quelle scene programmate per quella giornata.
Ed il personaggio lo si è costruito per volere di Salvatore man mano che si andava avanti con il film. Un grazie particolare, a tutta la Troupe.

COM’È STATO LAVORARE CON IL REGISTA SALVATORE MEREU?
Salvatore è una persona straordinaria, molto esigente ed è un perfezionista nel suo lavoro che quando si lavora, si lavora per lavorare. Ha lavorato e tirato fuori il meglio di ogni scena da ognuno di noi.

QUANTE ORE LAVORAVATE AL GIORNO?
In un set si lavora circa dieci ore al giorno

TI È PIACIUTA QUESTA NUOVA AVVENTURA? TI PIACEREBBE CONTINUARE CON IL CINEMA?
Se mai dovesse capitare un'altra esperienza del genere, nella quale magari qualcuno mi cerca per interpretare un altro ruolo, non mi dispiacerebbe. Non si rifiuta mai a prescindere.
Poi il cinema è favoloso, hai la possibilità di interpretare un'altra persona che non sei tu.
Ed in quelle ore di set ti immedesimi nel personaggio.

VORRESTI PROVARE AD AFFERMARTI NEL CINEMA?
L’idea c’è, adesso stiamo lavorando sulla distribuzione del film. Siamo stati al “Carbonia Film Fest”, ma eravamo fuori concorso, c’eravamo solo per presentare il film.

HAI CONOSCIUTO TANTE PERSONE? VISTO NUOVE LOCALITÀ?
Si è lavorato a stretto contatto con una troupe composta da persone incredibili e con un grande cast di attori.
Mi sono trovato molto bene, anche con l'attrice tedesca Anna König.
Abbiamo legato tantissimo con tutti quanti loro. Siamo diventati una piccola famiglia e tutt’ora ci sentiamo.
Il film poi è stato girato, la prima parte nel Campidano, poi ci si è spostati a Foresta Burgos, dove è stato ambientato l’agriturismo.
Visto che il personaggio della mia compagna, è tedesca, abbiamo girato una piccola parte in Germania, esattamente a Berlino, per circa una settimana. Se vedrete il film, lo scoprirete, ma non vi voglio spoilerare niente.

I TUOI GENITORI TI HANNO TRASMESSO DEI VALORI CHE TI SONO SERVITI IN QUESTA NUOVA ESPERIENZA CINEMATOGRAFICA?
I valori che mi hanno trasmesso, sono quelli che non devono mai mancare nella vita, come l’educazione e il rispetto nei confronti di tutti. Tu sai benissimo, che se stai ricoprendo la parte di attore, lo devi anche a tutte quelle persone che stanno lavorando al meglio, da chi scarica il camion, all’elettricista e così via.

COSA HA PENSATO LA TUA FAMIGLIA DI QUESTA NUOVA ESPERIENZA?
Sono stati molto contenti ed entusiasti, perché non è una cosa che capita tutti i giorni. Anche per loro è stata una sorpresa ed una cosa bella.

ANCHE TU MI SEMBRI MOLTO ENTUSIASTA?
Si, abbastanza, mi ha fatto molto piacere. Non è una cosa che capita, tutti i giorni, girare un film. Poi il film è arrivato anche al FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA.

ECCO PARLACI DEL FESTIVAL DI VENEZIA? COM’È STATO VIVERE QUESTA ESPERIENZA?
Venezia è stato come vivere un sogno.
Venezia è stato il primo festival cinematografico dopo il covid, perché è saltato anche Cannes. Molti film si sono riversati su Venezia, quindi per un film è come riiniziare da zero.
Sbarcare a Venezia è stato fantastico. Quando mi ha chiamato Salvatore ero scioccato e non sapevo cosa mi aspettasse. Siamo stati accolti in maniera straordinaria, non ho conosciuto nessun attore famoso, anche se so che qualcuno è entrato in sala a vedersi il film.
Alcuni personaggi famosi si sono visti, ma a dir la verità non ho riconosciuto nessuno. Mi sono goduto il momento, ma io sono una persona semplice e ora sono tornato alla mia vita di tutti i giorni.

PROGETTI FUTURI?
Per il momento no. L'unica cosa, sarebbe avere un lavoro stabile.
Andate a vedere il film, perché è molto bello.


Di Daniele Cardia
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